DOMENICA
La notte successiva, dopo il consiglio di Fuffi,il mio cane che sapeva parlare, non dormii perché pensai precisamente a chi dire la mia idea e pensai di dirla non alla mia classe, come su consiglio del cane, ma alla mia famiglia.
Il quel preciso istante, quando un uccello fece la cacca su di me, capii che non si poteva contraddire il mio cane. Quindi dovevo dirlo ai miei compagni di classe il giorno dopo, ovvero il lunedì.
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